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JAMMIN 2021

Saint Louis College of Music

presenta

JAMMIN’ 2021XIX edizione

19, 20, 21, 22, e 23  Settembre 2021

in collaborazione con Auditorium Parco della Musica di Roma  e Casa Del Jazz

 

Jammin’ è la rassegna promossa dal Saint Louis College of Music, dedicata ad artisti emergenti e alla scoperta di nuovi talenti in ogni ambito musicale. Giunto alla sua XIX edizione, il Festival, con la direzione artistica di Stefano Mastruzzi e Francesca Gregori, nel corso degli ultimi 19 anni ha promosso la sperimentazione a livello internazionale e i migliori artisti emergenti italiani, dando spazio alla più variegata offerta musicale di multiversi sonori.

 

Special Guest di Jammin’ 2021: Lage Lund, Francesco Bearzatti, Pietro Lussu, Luca Bulgarelli e   Marco Valeri.

 

Le serate di Jammin’ 2021, dal 20 al 23 settembre, saranno ospitate sul palco all’aperto della Casa del Jazz.

 

 

20 settembre

 “LA LEGGENDA DEL PIANISTA DI JAZZ”

Omaggio ad Amedeo Tommasi

Opening:

Silvia Olivier – piano solo

 

B.I.M.  Orchestra

Orchestrata e diretta da Stefano Mastruzzi

al pianoforte

Alessandro Lanzoni

Sade Mangiaracina

Vittorio Solimene

 

Serata dedicata al M° Amedeo Tommasi, pianista jazz che ha suonato con Chet Baker, compositore di colonne sonore per i film di Pupi Avati, scomparso lo scorso 13 aprile 2021, all’età di 85 anni. Raffinato pianista e compositore, autore di molti brani della colonna sonora de “La leggenda del pianista sull’oceano”, composta insieme a Ennio Morricone, è stato una pietra miliare del Saint Louis che ha frequentato fin dai primi anni, quando era un jazz club, per poi diventarne un Maestro amato e apprezzato dai tanti allievi che nel corso delle generazioni hanno avuto la fortuna di suonare con lui.

 

La B.I.M. Orchestra eseguirà i brani diAmedeo Tommasi – Orchestrazione e direzione Stefano Mastruzzi” (Jazz Collection, 2021), una raccolta di brani composti dal M° Amedeo Tommasi, orchestrati e diretti dal M° Stefano Mastruzzi, direttore del Saint Louis, la storica scuola di musica di Roma – tra i primi jazz club della Capitale negli anni’ 70 e ora prestigioso Istituto AFAM –  che racconta di come è nato il progetto, concepito nel 2018 e completato proprio pochi giorni prima della scomparsa del M° Tommasi:

 

La preziosa amicizia e stretta collaborazione con Amedeo percorre circa 20 anni, dipanandosi tra la reciproca frequentazione assidua al Saint Louis, le nostre estemporanee fughe dalla realtà nelle trattorie del Rione Monti, gli ascolti fugaci di musica appena composta da lui o da me. Proprio in uno di questi incontri, nel 2012, su una tastiera sgangherata, mi fece ascoltare “Camilla”, una sua sognante composizione scritta per la nascita della mia prima figlia, una ninna nanna che racconta di imprevedibili futuri, potenzialità inesauribili, di una nuova vita libera e senza confini; un privilegio che ho cercato in parte di ricambiare con questa straordinaria produzione. Una avventura discografica che prende vita nel 2018, quando ideai per lui un iter di produzione del tutto originale, senza vincoli, senza partiture che ne limitassero la libertà espressiva, senza tempo o meglio, con il suo istintivo tempo interiore a fare da metronomo, le sue aritmie pulsanti e le sue emozioni spontanee. Amedeo ha registrato negli studi del Saint Louis ventidue brani in piano solo, senza leggere una sola nota, un fluire impetuoso di modulazioni metriche e armoniche, di audaci ri-armonizzazioni, a volte anche di incertezze, talmente ispirate da trasformarsi in-certezzeMesi ho trascorso ad afferrare e interiorizzare la sua musica al fine di dar vita a una orchestrazione che ne esaltasse le più sottili sfumature, un contrappunto dialogante, talvolta a contrasto, più spesso un’ideale evoluzione di pensieri musicali appena accennati. Dirigere l’orchestra in questa insolita registrazione ha significato rincorrere e assecondare i suoi seducenti rubato, le sue pause misteriose, i repentini accelerando”.

 

Al pianoforte e in apertura al concerto, giovani musicisti che hanno avuto la fortuna di studiare con Amedeo Tommasi e che renderanno omaggio al loro Maestro: Silvia Olivier, Alessandro Lanzoni, Vittorio Solimene, Sade Mangiaracina.

 

21 settembre

 Check Mates

 &

 Massimiliano Biondi Trio Ft. Francesco Bearzatti

 

Check Mates

Alessandro Moricca – chitarra

Gerardo Del Monte – piano

Giuseppe Di Pasqua – contrabbasso

Alessandro Tomassini – batteria

 

Dall’intesa di quattro giovani musicisti dai differenti background, accomunati dalla passione per il jazz, nasce il progetto Check Mates, con l’obiettivo di creare musica originale di stampo fusion che rende omaggio a Pat Metheny, Brad Mehldau, Yellowjackets, Thelonious Monk, Esbjorn Svensson Trio ed Ennio Morricone.

 

Massimiliano Biondi Trio Ft. Francesco Bearzatti

 

Francesco Bearzatti – sax  & Massimiliano Biondi – chitarra

Alessandro Loggia  – basso

Vincenzo Protano – Batteria

 

Il Massimiliano Biondi Trio propone un repertorio di musica originale dove la ricerca timbrica, la modernità armonica, il groove e la semplicità melodica sono protagonisti. Nato nel 2016, all’interno del Saint Louis College of Music, il trio si fa conoscere nel corso degli ultimi anni sulla scena jazzistica italiana, partecipando a numerosi Jazz Festival come “Eddie Lang jazz festival”, “Festival Village Celimontana” ,“Jazz Festival Terrasa, Barcellona” e altri ancora. Dopo il periodo di pausa forzata dettato dal lockdown, il trio è pronto a tornare sul palco presentando nuove composizioni scritte per l’occasione e accompagnato da un ospite speciale: Francesco Bearzatti al sax.

 

Narratore innamorato delle parole e capace di prodigiose innovazioni, straniero sempre e ovunque eppure profondamente italiano, musicista all’eterna ricerca dell’altro, attirato irresistibilmente dai processi rivoluzionari purché liberi e mutevoli e non rigidi, Francesco Bearzatti ha collaborato con Giovanni Mazzarino, Gianluca Petrella  ed è tra i protagonisti del quintetto di Stefano Battaglia con il quale ha inciso un disco-tributo a Pier Paolo Pasolini (in via di pubblicazione per Ecm).

 

22 settembre

Finale selezioni per la Borsa di Studio “Giorgia Mileto”

 

Serata finale che decreterà i vincitori della Borsa di Studio “Giorgia Mileto”. I candidati finalisti si contenderanno con un’esibizione live le 3 borse di studio integrali che consentiranno ad allievi meritevoli di frequentare i corsi accademici di I e II livello del Dipartimento di Jazz del Saint Louis College of Music.

I candidati saranno accompagnati sul palco da un trio d’eccezione:

Pietro Lussu al piano

Luca Bulgarelli al basso

Marco Valeri alla batteria

 

Ufficio Stampa dal 2002, Giorgia Mileto si è occupata con dedizione e passione all’organizzazione della didattica, degli eventi musicali e di tutte le attività del Saint Louis, profondamente coinvolta nella crescita non solo dell’Istituto AFAM, ma anche dei tanti allievi che negli anni lo hanno frequentato, accompagnandoli fin dai primi passi sul palco e sostenendoli nella loro crescita professionale.

Per questo, il Saint Louis, in accordo con la famiglia Mileto, ritiene che il miglior modo per ricordare la cara amica e collega Giorgia sia premiare il talento e la dedizione verso la musica di giovani musicisti, promuovendo l’istituzione di borse di studio.

I fondi sono stati raccolti attraverso le donazioni di amici, musicisti e familiari di Giorgia e dal Saint Louis stesso che ne ha raddoppiato l’importo per ampliare l’opportunità ad un maggior numero di allievi meritevoli.

 

23 settembre

Saint Louis D.O.C. Special Guest

Lage Lund

 

Lage Lund – chitarra

Xuzhi Chen- sax

Antonio Ottaviano – sax

Emanuele Bono – chitarra

Giuseppe Sacchi – chitarra

Flavio Vegliante – basso

Lorenzo Lupi – batteria

 

Lage Lund, acclamato come uno dei migliori chitarristi della sua generazione e degli artisti jazz più importanti di oggi, sul palco insieme agli allievi del Biennio di Specializzazione del Dipartimento di Jazz del Saint Louis.

Lund si destreggia con grande autorità tra le sue composizioni originali e i grandi standard della tradizione jazz, con una sbalorditiva raffinatezza armonica e fluidità melodica. Come lo ha definito il New York Times, una presenza davvero “magnetica” sul palco, che per l’occasione condividerà con i giovani talentuosi musicisti del Saint Louis.