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Dom 7 Ago @ 21:00
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Lydian Sound Orchestra feat. David Murray

Lydian Sound Orchestra

dir. Riccardo Brazzale

feat. David Murray

 

“This Is Our Music”

 

Il viaggio che da tempo la Lydian Sound Orchestra e David Murray hanno intrapreso è quello del confronto, del ripensamento, della rilettura e della riscrittura di una certa tradizione del jazz: quella, sostanzialmente, degli anni Sessanta che, a sua volta, affondava le radici in Duke Ellington e, prima ancora, nella cultura afroamericana del prejazz.

Il file rouge che collega Murray, la Lydian e Brazzale è proprio questo: la convinzione che il futuro del jazz sia sempre stato e continuerà ad essere legato alla reinterpretazione della tradizione perché, come ci ricorda Geoff Dyer, nessuna altra arte quanto il jazz indaga la tradizione autogenerandosi di continuo.

Per questo il viaggio che oggi la Lydian Sound Orchestra e David Murray muovono dagli echi del blues e degli spiritual a Ellington e Strayhorn, sino a Ornette Coleman, Eric Dolphy ed Herbie Nichols, e poi a Joseph Jarman e Butch Morris, arrivando finalmente a se stessi e alla loro propria produzione musicale, è un viaggio in qualche modo necessario perché, come dice Thomas Eliot, la tradizione va conquistata con grande fatica e solo con la consapevolezza della sua presenza ci si può aprire a strade nuove.

 

La Lydian Sound Orchestra, fondata e diretta (e “arrangiata”) da Riccardo Brazzale è uno degli ensemble oramai storici del jazz italiano ed europeo degli ultimi vent’anni. Il gruppo è nato nel 1989 sull’idea delle “medium band” di Miles Davis, di Monk e di Mingus, ma è soprattutto negli anni Duemila che si è posto all’attenzione generale, per il lavoro di rielaborazione della tradizione jazz secondo un approccio contemporaneo e su una tecnica compositiva il cui scopo principale è di mettere in luce lo spirito live e il work in progress fra i musicisti.

Da oramai molti anni, la critica nazionale e internazionale ne riconosce i grandi meriti e non perde occasione per renderne omaggio: “top-flight Italian jazz orchestra”, “rich, flamboyant, precious, combination of sounds”, “freedom and structure”, “controlled anarchy”, “humor and musicality”, “music interesting, refreshing and exciting” o “here there is really something new”.  Applaudita su molti palcoscenici italiani ed europei, da Umbria a Manchester e Nis, da Milano a Torino e Roma (anche la Cappella Palatina del Quirinale e la Basilica di Massenzio), ascoltata anche in diretta su radio Rai, spesso assieme a ospiti internazionali (fra cui Paul Motian, Kenny Wheeler, Terrell Stafford, Charles McPherson, Don Moye, la Mingus Dynasty, Jeremy Pelt, Ambrose Akinmusire, David Murray), la Lydian ha all’attivo molti cd fra cui, negli ultimi anni, se ne ricordano alcuni che l’hanno portata a primeggiare nei referendum Top Jazz: “Music for Lovely Souls” (Almar 2016), “We Resist!” (Parco della Musica, 2018) e “Mare 1519” (PdM, 2019).

 

Brazzale, che per molti anni ha coordinato la programmazione artistica del Teatro Olimpico di Vicenza, è titolare della cattedra di storia del jazz al conservatorio di Castelfranco Veneto (dove insegna anche analisi, composizione e arrangiamento jazz), è autore di saggi di settore (soprattutto per la storica rivista “Musica Jazz”) e di diversi libri (fra cui, ultimo, “La Storia del Jazz” per Hoepli, a sei mani con Luigi Onori e Maurizio Franco), è direttore dell’Istituto Musicale Veneto di Thiene ed è fondatore e direttore artistico del festival New Conversations Vicenza Jazz giunto nel 2022 alla XXVI edizione.

 

David Murray, nato nel 1955 a Oakland, California, si è formato sull’influenza di quei grandi sassofonisti free, quali Albert Ayler e Archie Shepp, che non hanno mai dimenticato la lezione dei grandi tenoristi ellingtoniani come Ben Webster o Paul Gonsalves.

Soprattutto negli anni Ottanta, Murray si è imposto da autentico continuatore della tradizione sonora afroamericana che sa unire l’autentico amore per Duke Ellington all’energia infuocata del Free. E tutto questo in progetti musicali che sono da tempo parte della storia del jazz, come quelli del World Saxophone Quartet e dell’Ottetto.

Negli ultimi anni si è proposto in situazioni sempre varie e diversificate, quantunque con il Brave New World Trio (assieme a Bradley Jones al contrabbasso e Hamid Drake alla batteria) il suo pensiero musicale si sia potuto esprimere in modo davvero ampio, articolato, efficace e sempre creativo

Musiche di R. Brazzale, D. Murray, D. Ellington, B. Strayhorn, O. Coleman, E. Dolphy, H. Nichols, J. Jarman, B. Morris.

 

​Lydian Sound Orchestra
diretta da Riccardo Brazzale

con

Robert Bonisolo tenor & soprano sax
Rossano Emili baritone sax, bass clarinet
Mauro Negri clarinet, alto sax
Gianluca Carollo trumpet, flugelhorn
Federico Pierantoni trombone
Glauco Benedetti tuba
Marcello Abate chitarra
Matteo Alfonso piano
Marc Abrams bass
Mauro Beggio drums

e con David Murray, special guest (sax tenore, clarinetto basso)

Dettagli

Data:
Dom 7 Ago
Ora:
21:00
Prezzo:
€ 20

Luogo

Viale di Porta Ardeatina, 55
Roma, Roma 00153 Italia
Telefono:
0680241281